L’Ente Nazionale Risi è stato inserito per errore in una lista di enti da sopprimere. Il fatto ha sorpreso la filiera risicola che si è subito mobilitata ricevendo immediatamente le rassicurazioni del Ministro De Castro. L’Ente nazionale Risi funziona e non grava assolutamente sulle casse dello stato. E’ inoltre anche responsabile dei controlli sulla Denominazione D’Origine Protetta Riso di Baraggia Biellese e Vercellese
Auspichiamo che l’equivoco si risolva entro breve tempo nell’interesse dell’Ente e di tutta la filiera che rapressenta e di cui facciamo parte. Un abbraccio a tutti coloro che hanno subito queste indiscrezioni e lunga vita all’Ente Nazionale Risi.
Categorie
- Agricoltura
- Confezioni
- Descrizione Prodotti
- Diario
- Diario di Campagna
- DOP Riso di Baraggia Biellese e Vercellese
- Eventi
- IGP Riso di Baraggia Biellese e Vercellese
- La Bottega del Riso
- Operazioni colturali
- Pilatura del riso.
- Pileria
- Risaie
- Riso
- Riso Arborio
- Riso Baldo
- Riso Carnaroli
- Riso Nero di Baraggia
- Riso Rosa Marchetti
- Riso Rosso di Baraggia
- Riso Sant'Andrea
- Riso Vialone Nano
- Riso, risotti e insalate di riso
- Risotto
- Schede Tecniche
- Senza categoria
- Storia
- Territorio
- Uncategorized
- Video
- Vita dei Campi
Commenti recenti
- Marco su Prodotti
- Corrado su La Panissa con cotiche, gran piatto di Carnevale. Gattinara Tre Vigne Travaglini.
- Giuseppe Rascona su Risotto al Nero d’Avola e la sua riduzione. Nero d’Avola Feudo Disisa
- Giuseppe Rascona su Risotto al Nero d’Avola e la sua riduzione. Nero d’Avola Feudo Disisa
- Angelito Calilung su Contatti
Archivi
- giugno 2013
- maggio 2013
- aprile 2013
- marzo 2013
- febbraio 2013
- gennaio 2013
- dicembre 2012
- novembre 2012
- ottobre 2012
- settembre 2012
- agosto 2012
- luglio 2012
- giugno 2012
- maggio 2012
- aprile 2012
- marzo 2012
- febbraio 2012
- gennaio 2012
- dicembre 2011
- ottobre 2011
- agosto 2011
- luglio 2011
- aprile 2011
- marzo 2011
- febbraio 2011
- gennaio 2011
- dicembre 2010
- novembre 2010
- ottobre 2010
- settembre 2010
- agosto 2010
- luglio 2010
- giugno 2010
- maggio 2010
- marzo 2010
- febbraio 2010
- gennaio 2010
- dicembre 2009
- novembre 2009
- ottobre 2009
- settembre 2009
- agosto 2009
- luglio 2009
- giugno 2009
- maggio 2009
- aprile 2009
- marzo 2009
- febbraio 2009
- gennaio 2009
- dicembre 2008
- novembre 2008
- ottobre 2008
- settembre 2008
- agosto 2008
- luglio 2008
- giugno 2008
- maggio 2008
- aprile 2008
- marzo 2008
- febbraio 2008
- gennaio 2008
- dicembre 2007
- novembre 2007
- ottobre 2007
- settembre 2007
- agosto 2007
- giugno 2007
- maggio 2007
- aprile 2007
- marzo 2007
- febbraio 2007
- gennaio 2007
- dicembre 2006
- novembre 2006
- ottobre 2006
- settembre 2006
- agosto 2006
- luglio 2006
- giugno 2006
- maggio 2006
- aprile 2006
- marzo 2006
- febbraio 2006
- gennaio 2006
- dicembre 2005
- novembre 2005
- ottobre 2005
Tag
Antesi Arborio asse spianone Baldo Baraggia Carnaroli Cascina Margaria Curculionide DOP Riso di Baraggia Biellese e Vercellese festa italiana Fioritura Golosaria Isetan Luna Massey Ferguson mietitura Monte Rosa Neve Occelli Panissa Risaia Risaie risaie allagate Riso Riso Baldo Riso Carnaroli Riso Nero Riso Nero di Baraggia Riso Rosso Riso Rosso di Baraggia Riso Sant'Andrea Risotto Risotto alla Milanese Risotto al Radicchio Rosso Riso Vialone Nano Riso Zaccaria Salone del Gusto Salussola Timballo Tokyo tramonto Vialone Nano Video video ricette ZaccariaMeta
Condivido in pieno: siamo al paradosso, enti veramente inutili (a prova di fatti, tra l’altro…) non sono nemmeno nominati e continuano a gravare allegramente sulle casse dello Stato, probabilmente perchè lì c’è qualche “pappone” alla guida, uno di quelli giusti, quelli che non li vedi mai da nessuna parte ma sono nei CdA di 15 enti, associazioni, fondazioni, ecc… Invece l’Ente Risi (che come ha detto anche Gramellini su La Stampa), che è l’unico ente statale (anzi, parastatale) finanziato da privati, deve essere eliminato!! E poi, per la serie “la mano desrta non sa cosa fa la sinistra”, un ministero dice che è da eliminare, l’altro che si tratta di un errore…. Chissà chi dice la verità?! Inspiegabile come si possa pensare che un Ente del genere possa gravare sulla spesa pubblica: se lo finanzi tu (e tutti i risicoltori) ad ogni qle di risone che vendi?!
Proprio così Luca, il diritto di contratto è di € 0,30 per quintale di risone venduto su 14.000.000 di quintali ammonta a 4.200.000 euro. L’Ente possiede inoltre diverse proprieta dislocate in vari punti del territorio e rappresenta un patrimonio della risicoltura da salvaguardare. Ottimo come sempre l’articolo di Gramellini.
Ma non è che lo vogliano sopprimere proprio perchè funziona?!
Leo
Ottima intuizione, Leo
Oltre a funzionare ha molte proprietà e vanta addirittura un credito di 100 milioni di euro nei confronti dello Stato.
Pingback: Riso Zaccaria » Blog Archive » 100.000.000 di Euro il debito dello Stato nei confronti dell’Ente Nazionale Risi.
Strano in questo blog, come in altri, averto una fibrillazione, per una paventata soppressione dell’Ente Risi.Ma nell’articolo 82 della finanziaria non c’è scritto mica che deve essere soppresso: “Ristrutturato o soppresso”.
Nello stesso articolo, poi, si dice che verranno eliminate le tasse che tengono in piedi anche l’ente risi ma, l’industria è da anni che si batte per abolirla, quantomeno pagato come “diritto di contratto” che comporta un complesso meccanismo di controllo che impegna la maggiorparte dei dipendenti dell’Ente e che impegna le riserie a pagare almeno un impiegato solo per per questo compito.
Se l’Ente Risi è veramente ancora importante, certamente potrà sopravvivere con la fornitura dei suoi servizi o la preoccupazione è quella dei propri dirigenti, che non son pochi, di perdere i favolosi stipendi, come si leggeva sull’Espresso del 19 aprile?
Un cordiale saluto.
Flostan
Gentile Stanislao, da parte mia non c’è stata fibrillazione ma semplice preoccupazione per il futuro dell’ente che è molto importante per il mio settore. Il diritto di contratto è molto importante in quanto sostiene l’ente che svolge anche funzioni di ricerca e servizi tecnico agronomici molto utili alle aziende risicole. Non è il diritto di contratto ad impegnare molto personale ma la gestione dei certificati di trasferimento, autentica garanzia di tracciabilità e di origine del prodotto; una particolarità del nostro settore, in tempi in cui si parla sempre di tracciabilità e di certificazione dell’origine e molti prodotti stranieri continuano ad essere venduti come italiani.Il diritto di contratto non va quindi abolito. Sugli stipendi non mi pronuncio perchè ho poche informazioni a disposizione e non ho letto l’articolo de l’Espresso e mi baserei quindi su voci che comunque sulla piazza si sentono. E’ ovvio però che la questione stipendi “da favola” se come sembra ha grande rilevanza riguarda un po’ tutti gli enti ed è un passo da fare nel segno della sostenibilità.
Caro Zaccaria
cambiano i Governi ma, mi pare che l’intenzione di tagliare le gambe all’Enterisi ce l’anno tutti.
Spulciando sul sito del Sole 24 ore che da la notizia di Calderoli che spinto da sana smania di semplificare le leggi
dello Stato italiano, ne vuole abrogare 6 mila. Il fatto è che le prime 3.574 sono allegate al Decreto Legge 25 giugno 2008, n. 112, già pubblicato nella Gazzetta uff.(S.O.
n. 152 alla G.U. n. 147 del 25.06.2008). Andando a scorrere l’allegato che indica le leggi da abrogare ce ne sono ben 3
che riguardano l’Ente Risi, la legge istitutiva, in cui si istituiva anche il DIRITTO DI CONTRATTO, la tassa che la
fonte di finanziamento dell’Ente (ancor’oggi quasi unica) e quelle che hanno legittimato IL BUONO DI ACCOMPAGNAMENTO
ALLA MOVIMENTAZIONE DEL RISONE, a cui la maggior parte dei dipendenti dell’Ente è ancora dedita, quantomeno assunta allo scopo.
Sarà una congiura?
Ci sarà ancora la precedente levata di scudi a difesa dell’Ente, che HA FATTO LA STORIA DELLA RISICOLTURA IN ITALIA, (per quanto si possa dire sulla realtà attuale)?
Ci saranno ancora tutti quei giornalisti che si meraviglieranno e scandalizzeranno, dimostrando si scrivere cose di cui non conoscono, ma, chi conosce l’Ente Risi?
C’è una differenza tra le azioni dei due governi?
Quello precedente imponendo una ristrutturazione, almeno, si faceva carico di sistemare i dipendenti in esubero (lo stesso ente ritiene siano quasi la metà dei dipendenti), questo, in un colpo solo elimina la fonte pressochè unica che serve a pagare i loro stipendi.
CERTO è CHE QUANDO SI SBANDIERA DI ESSERE ENTE ECONOMICO, … POI GLI ALTRI CI CREDONO.
Con simpatia.
Stanislao.
Ps le leggi di cui sopra sono, come riportato dall’allegato A al DL,:
489 LEGGE 1785 21/12/1931 CONVERSIONE IN LEGGE, CON MODIFICAZIONI, DEL R. DECRETO-LEGGE 2 OTTOBRE 1931, N.1237,
RELATIVO ALL’ISTITUZIONE DELL’ENTE NAZIONALE RISI, CON SEDE INMILANO.
1440 LEGGE 262 15/05/1954 AUMENTO DELLE PENALITA’ PREVISTE PER INFRAZIONI ALLE NORME SULLA RISICOLTURA
1445 LEGGE 325 29/05/1954 APPROVAZIONE DELLA CONVENZIONE FRA IL GOVERNO (MINISTRO PER LE FINANZE) E L’ENTE NAZIONALE
RISI PER L’ESERCIZIO DELLA VIGILANZA SUL TRASPORTO E TRASFERIMENTO E SULLA PILATURA DEL RISO
Intervengo tardivamente in risposta agli ultimi due commenti, in questi giorni ho avuto modo di documentarmi e ritengo ci siano tutte le condizioni per stare tranquilli e per avere fiducia nell’operato del Governo che è ben consapevole dell’importanza dell’Ente Nazionale Risi.
Io penso che l’intenzione di tagliare le gambe all’Ente non ci sia mai stata e non ci sia tutt’ora.
Sono rimasto molto sorpreso dal commento di Gioele, a cui ho scritto (utilizzando l’e-mail che obbligatoriamente si lascia per commentare) per chiedere un chiarimento ma l’e-mail da lui fornita è risultata inesistente. Il contenuto del suo commento è del tutto privo di fondamento oltre che irrispettoso nei confronti di chi svolge adeguatamente il proprio mestiere.
Prendo pertanto nettamente le distanze da questo commento che a breve verrà archiviato.