Lunga vita all’Ente Nazionale Risi.

L’Ente Nazionale Risi è stato inserito per errore in una lista di enti da sopprimere. Il fatto ha sorpreso la filiera risicola che si è subito mobilitata ricevendo immediatamente le rassicurazioni del Ministro De Castro. L’Ente nazionale Risi funziona e non grava assolutamente sulle casse dello stato. E’ inoltre anche responsabile dei controlli sulla Denominazione D’Origine Protetta Riso di Baraggia Biellese e Vercellese
Auspichiamo che l’equivoco si risolva entro breve tempo nell’interesse dell’Ente e di tutta la filiera che rapressenta e di cui facciamo parte. Un abbraccio a tutti coloro che hanno subito queste indiscrezioni e lunga vita all’Ente Nazionale Risi.

Link- Il comunicato del Consiglio Di Amministrazione.

11 Responses to Lunga vita all’Ente Nazionale Risi.

  1. Luca Ripellino

    Condivido in pieno: siamo al paradosso, enti veramente inutili (a prova di fatti, tra l’altro…) non sono nemmeno nominati e continuano a gravare allegramente sulle casse dello Stato, probabilmente perchè lì c’è qualche “pappone” alla guida, uno di quelli giusti, quelli che non li vedi mai da nessuna parte ma sono nei CdA di 15 enti, associazioni, fondazioni, ecc… Invece l’Ente Risi (che come ha detto anche Gramellini su La Stampa), che è l’unico ente statale (anzi, parastatale) finanziato da privati, deve essere eliminato!! E poi, per la serie “la mano desrta non sa cosa fa la sinistra”, un ministero dice che è da eliminare, l’altro che si tratta di un errore…. Chissà chi dice la verità?! Inspiegabile come si possa pensare che un Ente del genere possa gravare sulla spesa pubblica: se lo finanzi tu (e tutti i risicoltori) ad ogni qle di risone che vendi?!

  2. Proprio così Luca, il diritto di contratto è di € 0,30 per quintale di risone venduto su 14.000.000 di quintali ammonta a 4.200.000 euro. L’Ente possiede inoltre diverse proprieta dislocate in vari punti del territorio e rappresenta un patrimonio della risicoltura da salvaguardare. Ottimo come sempre l’articolo di Gramellini.

  3. Ma non è che lo vogliano sopprimere proprio perchè funziona?!
    Leo

  4. Ottima intuizione, Leo ;-)

  5. Oltre a funzionare ha molte proprietà e vanta addirittura un credito di 100 milioni di euro nei confronti dello Stato.

  6. Pingback: Riso Zaccaria » Blog Archive » 100.000.000 di Euro il debito dello Stato nei confronti dell’Ente Nazionale Risi.

  7. Stanislao Florio

    Strano in questo blog, come in altri, averto una fibrillazione, per una paventata soppressione dell’Ente Risi.Ma nell’articolo 82 della finanziaria non c’è scritto mica che deve essere soppresso: “Ristrutturato o soppresso”.
    Nello stesso articolo, poi, si dice che verranno eliminate le tasse che tengono in piedi anche l’ente risi ma, l’industria è da anni che si batte per abolirla, quantomeno pagato come “diritto di contratto” che comporta un complesso meccanismo di controllo che impegna la maggiorparte dei dipendenti dell’Ente e che impegna le riserie a pagare almeno un impiegato solo per per questo compito.
    Se l’Ente Risi è veramente ancora importante, certamente potrà sopravvivere con la fornitura dei suoi servizi o la preoccupazione è quella dei propri dirigenti, che non son pochi, di perdere i favolosi stipendi, come si leggeva sull’Espresso del 19 aprile?
    Un cordiale saluto.
    Flostan

  8. Gentile Stanislao, da parte mia non c’è stata fibrillazione ma semplice preoccupazione per il futuro dell’ente che è molto importante per il mio settore. Il diritto di contratto è molto importante in quanto sostiene l’ente che svolge anche funzioni di ricerca e servizi tecnico agronomici molto utili alle aziende risicole. Non è il diritto di contratto ad impegnare molto personale ma la gestione dei certificati di trasferimento, autentica garanzia di tracciabilità e di origine del prodotto; una particolarità del nostro settore, in tempi in cui si parla sempre di tracciabilità e di certificazione dell’origine e molti prodotti stranieri continuano ad essere venduti come italiani.Il diritto di contratto non va quindi abolito. Sugli stipendi non mi pronuncio perchè ho poche informazioni a disposizione e non ho letto l’articolo de l’Espresso e mi baserei quindi su voci che comunque sulla piazza si sentono. E’ ovvio però che la questione stipendi “da favola” se come sembra ha grande rilevanza riguarda un po’ tutti gli enti ed è un passo da fare nel segno della sostenibilità.

  9. Stanislao Florio

    Caro Zaccaria
    cambiano i Governi ma, mi pare che l’intenzione di tagliare le gambe all’Enterisi ce l’anno tutti.
    Spulciando sul sito del Sole 24 ore che da la notizia di Calderoli che spinto da sana smania di semplificare le leggi
    dello Stato italiano, ne vuole abrogare 6 mila. Il fatto è che le prime 3.574 sono allegate al Decreto Legge 25 giugno 2008, n. 112, già pubblicato nella Gazzetta uff.(S.O.
    n. 152 alla G.U. n. 147 del 25.06.2008). Andando a scorrere l’allegato che indica le leggi da abrogare ce ne sono ben 3
    che riguardano l’Ente Risi, la legge istitutiva, in cui si istituiva anche il DIRITTO DI CONTRATTO, la tassa che la
    fonte di finanziamento dell’Ente (ancor’oggi quasi unica) e quelle che hanno legittimato IL BUONO DI ACCOMPAGNAMENTO
    ALLA MOVIMENTAZIONE DEL RISONE, a cui la maggior parte dei dipendenti dell’Ente è ancora dedita, quantomeno assunta allo scopo.
    Sarà una congiura?
    Ci sarà ancora la precedente levata di scudi a difesa dell’Ente, che HA FATTO LA STORIA DELLA RISICOLTURA IN ITALIA, (per quanto si possa dire sulla realtà attuale)?
    Ci saranno ancora tutti quei giornalisti che si meraviglieranno e scandalizzeranno, dimostrando si scrivere cose di cui non conoscono, ma, chi conosce l’Ente Risi?
    C’è una differenza tra le azioni dei due governi?
    Quello precedente imponendo una ristrutturazione, almeno, si faceva carico di sistemare i dipendenti in esubero (lo stesso ente ritiene siano quasi la metà dei dipendenti), questo, in un colpo solo elimina la fonte pressochè unica che serve a pagare i loro stipendi.
    CERTO è CHE QUANDO SI SBANDIERA DI ESSERE ENTE ECONOMICO, … POI GLI ALTRI CI CREDONO.
    Con simpatia.
    Stanislao.
    Ps le leggi di cui sopra sono, come riportato dall’allegato A al DL,:
    489 LEGGE 1785 21/12/1931 CONVERSIONE IN LEGGE, CON MODIFICAZIONI, DEL R. DECRETO-LEGGE 2 OTTOBRE 1931, N.1237,
    RELATIVO ALL’ISTITUZIONE DELL’ENTE NAZIONALE RISI, CON SEDE INMILANO.

    1440 LEGGE 262 15/05/1954 AUMENTO DELLE PENALITA’ PREVISTE PER INFRAZIONI ALLE NORME SULLA RISICOLTURA

    1445 LEGGE 325 29/05/1954 APPROVAZIONE DELLA CONVENZIONE FRA IL GOVERNO (MINISTRO PER LE FINANZE) E L’ENTE NAZIONALE
    RISI PER L’ESERCIZIO DELLA VIGILANZA SUL TRASPORTO E TRASFERIMENTO E SULLA PILATURA DEL RISO

  10. Intervengo tardivamente in risposta agli ultimi due commenti, in questi giorni ho avuto modo di documentarmi e ritengo ci siano tutte le condizioni per stare tranquilli e per avere fiducia nell’operato del Governo che è ben consapevole dell’importanza dell’Ente Nazionale Risi.
    Io penso che l’intenzione di tagliare le gambe all’Ente non ci sia mai stata e non ci sia tutt’ora.

  11. Sono rimasto molto sorpreso dal commento di Gioele, a cui ho scritto (utilizzando l’e-mail che obbligatoriamente si lascia per commentare) per chiedere un chiarimento ma l’e-mail da lui fornita è risultata inesistente. Il contenuto del suo commento è del tutto privo di fondamento oltre che irrispettoso nei confronti di chi svolge adeguatamente il proprio mestiere.
    Prendo pertanto nettamente le distanze da questo commento che a breve verrà archiviato.

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