Il vero risotto alla monzese si prepara con la tradizionale salsiccia al parmigiano. Io per l’occasione ne ho utilizzata una simile. In abbinamento ho servito un ottimo Bardolino che ha ben accompagnato il risotto in un abbinamento gradevole ed armonico.
La ricetta che ho seguito, prevede il classico soffritto di cipolla su olio extra vergine, la successiva tostatura del riso (per l’occasione ho utilizzato il nostro Baldo), sfumato poi con vino bianco. Durante la cottura con brodo di carne, l’aggiunta dello Zafferano in polvere e della salsiccia al parmigiano a pezzetti. A cottura ultimata la mantecatura con parmigiano reggiano grattuggiato.
E’ un risotto molto saporito dalla grande piacevolezza. Una ricetta apparenemente semplice ma di straordinaria intensità gustativa. E’ sorprendente come tutti i risotti della tradizione.
Categorie
- Agricoltura
- Confezioni
- Descrizione Prodotti
- Diario
- Diario di Campagna
- DOP Riso di Baraggia Biellese e Vercellese
- Eventi
- IGP Riso di Baraggia Biellese e Vercellese
- La Bottega del Riso
- Operazioni colturali
- Pilatura del riso.
- Pileria
- Risaie
- Riso
- Riso Arborio
- Riso Baldo
- Riso Carnaroli
- Riso Nero di Baraggia
- Riso Rosso di Baraggia
- Riso Sant'Andrea
- Riso Vialone Nano
- Riso, risotti e insalate di riso
- Risotto
- Schede Tecniche
- Senza categoria
- Storia
- Territorio
- Uncategorized
- Video
- Vita dei Campi
Commenti recenti
- Marco su Prodotti
- Corrado su La Panissa con cotiche, gran piatto di Carnevale. Gattinara Tre Vigne Travaglini.
- Giuseppe Rascona su Risotto al Nero d’Avola e la sua riduzione. Nero d’Avola Feudo Disisa
- Giuseppe Rascona su Risotto al Nero d’Avola e la sua riduzione. Nero d’Avola Feudo Disisa
- Angelito Calilung su Contatti
Archivi
- maggio 2013
- aprile 2013
- marzo 2013
- febbraio 2013
- gennaio 2013
- dicembre 2012
- novembre 2012
- ottobre 2012
- settembre 2012
- agosto 2012
- luglio 2012
- giugno 2012
- maggio 2012
- aprile 2012
- marzo 2012
- febbraio 2012
- gennaio 2012
- dicembre 2011
- ottobre 2011
- agosto 2011
- luglio 2011
- aprile 2011
- marzo 2011
- febbraio 2011
- gennaio 2011
- dicembre 2010
- novembre 2010
- ottobre 2010
- settembre 2010
- agosto 2010
- luglio 2010
- giugno 2010
- maggio 2010
- marzo 2010
- febbraio 2010
- gennaio 2010
- dicembre 2009
- novembre 2009
- ottobre 2009
- settembre 2009
- agosto 2009
- luglio 2009
- giugno 2009
- maggio 2009
- aprile 2009
- marzo 2009
- febbraio 2009
- gennaio 2009
- dicembre 2008
- novembre 2008
- ottobre 2008
- settembre 2008
- agosto 2008
- luglio 2008
- giugno 2008
- maggio 2008
- aprile 2008
- marzo 2008
- febbraio 2008
- gennaio 2008
- dicembre 2007
- novembre 2007
- ottobre 2007
- settembre 2007
- agosto 2007
- giugno 2007
- maggio 2007
- aprile 2007
- marzo 2007
- febbraio 2007
- gennaio 2007
- dicembre 2006
- novembre 2006
- ottobre 2006
- settembre 2006
- agosto 2006
- luglio 2006
- giugno 2006
- maggio 2006
- aprile 2006
- marzo 2006
- febbraio 2006
- gennaio 2006
- dicembre 2005
- novembre 2005
- ottobre 2005
Tag
Antesi Arborio asse spianone Baldo Baraggia Carnaroli Cascina Margaria Curculionide DOP Riso di Baraggia Biellese e Vercellese festa italiana Fioritura Golosaria Isetan Luna Massey Ferguson mietitura Monte Rosa Neve Occelli Panissa Risaia Risaie risaie allagate Riso Riso Baldo Riso Carnaroli Riso Nero Riso Nero di Baraggia Riso Rosso Riso Rosso di Baraggia Riso Sant'Andrea Risotto Risotto alla Milanese Risotto al Radicchio Rosso Riso Vialone Nano Riso Zaccaria Salone del Gusto Salussola Timballo Tokyo tramonto Vialone Nano Video video ricette ZaccariaMeta
Perché dici “io ne ho usata una simile”? In cosa differiva la tua salsiccia da quella più o meno monzese (che attualmente fanno in pochissimi)?
Aggiungo un dettaglio: il risotto alla monzese più monzese che ci sia un tempo prevedeva una versione in cui la salsiccia veniva cotta a parte col vino, e adagiata poi sui piatti di ciascuno, prima riempiti di risotto semplicemente giallo.
Simile perchè non ho la certezza su ingredienti e speziatura.
Proverò anche la versione di un tempo. La salsiccia veniva cotta col vino bianco o rosso?
Rosso!
L’effetto estetico della salsiccia cotta col vino rosso e adagiata sul riso giallo, a pensarci non sembra dei migliori.
Invece no, è bello! E ancora meglio è il liquido di cottura della salsiccia, preso col cucchiaio dal pentolino e versato sopra tutto quanto!
Pingback: TommasoFarina.com - Un diario di gusto e piacere » Blog Archive » Per il risotto di Carlo Zaccaria un’altra luganega di Monza
Sono un grande amante del Riso e del Risotto in generale, non posso che farvi i complimenti per questa ricetta e per tutto il blog in generale.
Il liquido di cottura Tommaso, deve essere denso o piuttosto liquido?
Grazie Andrea, Il risotto è un piatto fantastico, questa ricetta poi, solo apparentemente semplice ma dal gusto incredibile.
Liquido.
Scusate la domanda, ammetto la totale ignoranza sulla cucina brianzola e lombarda in genere: ma il risotto alla monzese non può essere mantecato anche con il mascarpone? Ho detto una boiata?
Non credo Luca, credo sia rigoroso l’utilizzo di parmigiano.
Se lo fai col mascarpone viene buono, ma in Brianza il mascarpone non c’era. Esisteva solo nella bassa, zona Lodi.
Capito. Thank’s!
ma la vera ricetta è con lo zafferano o senza?
Questa sera a momenti mi prendo con mio figlio su questo argomento!!!
grazie
Salve Guido, se c’è un ingrediente immancabile nel risotto alla monzese è proprio lo zafferano. Come ricorda Tommaso Farina nel suo primo commento la salssiccia al formaggio veniva in passato adagiata su risotto semplicemente giallo e quindi allo Zafferano.
Con zafferano quindi (aveva ragione padre o figlio?).
Il risotto giallo è milanese, non monzese, e il vino è sempre bianco.
La caratteristica della salsiccia monzese, che come detto, quai non esiste più, è che l’impasto (una volta lo scarto delle affettatrici) viene amalgamato con parmigiano e, appunto, vino bianco. Da quando mischiamo il bianco col rosso?
Di ricette di riso alla monzese su internet ce ne sono mille diverse l’una dall’altra. Qualcuno ci mette il pomodoro, qualcuno sbriciola la salsiccia nel risotto (come per la salsiccia normale), qualcuno fa bollire (!) la salsiccia a parte e poi mette il sughetto sul risotto… (avete mai visto il sugo del bollito?)… ecc.
Grazie Guglielmo per il suo simpatico intervento.
Davvero non ha mai abbinato ad un vino rosso un risotto con il vino bianco tra gli ingredienti?
botta e risposta ritardato….
sembra una partita a scacchi.
Forse qualche volta aggiunto il vino rosso nella salsiccia, per fare più sugo quando mi cura mia moglie…, ma più spesso non ci metto niente del tutto. Se la salsiccia è giusta non ha bisogno di nient’altro. Tanto condimento da versare sopra come è stato detto.
A proposito, rileggendo le note, trovo inesatta la risposta sul mascarpone. Il mascarpone sostituisce il burro, non il parmigiano. A mio parere è errato considerare il mascarpone un formaggio in quanto non si fa col caglio, come tutti gli altri formaggi. Direste mai che il tiramisù si fa col formaggio ?
ho mancato di fare una precisazione: ovvio che la salsiccia si fa rosolare a parte con tanto olio per fare tanto sughetto da versare su tanto risotto.
Proprio ieri mi hanno servito un’altro piatto glorioso, risotto e ossobuco. Il risotto era ottimo ma la razione era da anoressico, ossobuco quasi senza carne e la poca che c’era, durissima, cremolata appena decente e dose scarsa, neanche abbastanza da fare una puciata. Il buco, quello sì, era decente.
Inoltre non dovevano prendermi in giro alla fine portandomi il caffè, dicendomi che avevo già fatto una scorpacciata ! Robb de matt !
Odio sempre più i ristoranti. Se sono a casa, ho tempo e mi lascia spazio mia moglie (ottima cuoca), mi faccio da mangiare da solo. Almeno mi arrabbio con me stesso.