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Riso Sant’Andrea 2014

Annata complicata per il riso Sant’Andrea che se seminato nel periodo più indicato, a subito le notti fredde di metà agosto cadute proprio durante la fioritura. La produzione è stata inferiore alle attese, la qualità è buona e come sempre nel complesso questo straordinario riso è riuscito a soddisfare le nostre aspettative.

Riso Sant’Andrea e Nuvole, un classico per noi in quest’estate 2014

In mezzo al riso Sant’Andrea alla verifica del grado di maturazione.

Una passeggiata in mezzo al riso Sant’Andrea in uno splendido pomeriggio soleggiato di fine estate. Mancano pochi giorni all’inizio della mietitura che inizieremo in queste risaie. Si è sempre impazienti in questo periodo, la voglia di iniziare la raccolta è tanta. Riuscire a sfruttare le belle giornate di settembre è un grande vantaggio. La fretta però è spesso cattiva consigliera, ecco perchè verifichiamo con estrema attenzione il grado di maturazione del nostro riso che vogliamo raccogliere solo quando è completamente maturo.

Fiori di riso Sant’Andrea

Con un po’ di ritardo rispetto alla norma, siamo in piena fioritura su riso Sant’Andrea.

Primo giorno di mietitura. Riso Sant’Andrea


Riso Sant’Andrea, pannocchie pendenti.


La fase di maturazione avanza e le pannocchie sono sempre più pendenti.
La raccolta di questo riso Sant’Andrea è prevista per il 15 settembre.

Riso Sant’Andrea

Libellule.

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Sushi



Raffigurati in foto alcuni makizushi preparati dal sottoscritto con riso Sant’Andrea DOP. Ovviamente non sono fatti alla perfezione ma è tutt’altro che semplice. Il sushi è uno straordinario modo per condire il riso che non poteva che conquistarci. Si prepara utilizzando riso a grana tonda sbiancato completamente. Oltre ai tradizionali risi giapponesi si possono utilizzare anche le varietà italiane come il selenio a patto che siano ben lavorate e che non mantengano molti residui dell’embrione. Io utilizzo con ottimi risultari il Sant’Andrea e il Baldo, ovviamente Zaccaria. Per la cottura del riso per ragioni di tempo utilizzo una semplice bollitura. Scolato il riso lo lascio raffreddare in un contenitore piano e lo condisco con aceto di riso insaporito con sale e zucchero. Per la preparazione dei Makizushi (letteralmente sushi arrotolato) serve l’apposito tappetino, il Makisu, su cui si dispone l’alga nori (io preferisco di gran lunga quelle arrostite a quelle essiccate) sopra cui si adagia il riso. Disposto il riso si aggiunge la salsa wasabi ed ingredienti di vario genere. Si arrotola, si lascia riposare e infine si taglia. Presto altri dettagli…

Laverda 17set09
Risaia SAndrea 17set09

Prove di Sushi , con Baldo e riso nero di Baraggia. Casa Vittorino Astoria

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Visto il nostro feeling con la cucina giapponese non potevamo esimerci dallo sperimentare con le nostre mani la preparazione del Sushi. Alle prime prove con riso Koshihikari giapponese (tradizionalmente il riso da Sushi) abbiamo fatto seguire quelle con i nostri risi Sant’Andrea, Baldo e perfino Nero di Baraggia. I risultati in termini di sapore sono stati decisamente incoraggianti e ci hanno dato grande soddisfazione. Il Sushi preparato con riso nero di Baraggia è particolarissimo e ci è piaciuto molto. Da migliorare il condimento del riso e il tipo di cottura dei risi Sant’Andrea e Baldo. In abbinamento il mitico Casa Vittorino Astoria che con il Sushi si abbina alla grande.
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Un primo sprazzo di mietitura.

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Il “regalo” di ferragosto.

Il 15 agosto, festa dell’Assunta, doveva essere una giornata serena e festosa che invece si è conclusa tra le risaie a far defluire l’acqua in eccesso, esigenza improcrastinabile nei risi a taglia alta, allettati dal forte nubifragio che si è abbattuto in Baraggia.
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Le foto illustrano il nostro riso Arborio con le sue piante piegate dal vento e dalla pioggia battente. La stessa sorte è capitata a Carnaroli, Vialone Nano ed in piccola parte anche al Sant’Andrea. Nulla di grave, anche se garantisco che vedere una delle proprie risaie in questo stato a quasi due mesi dalla mietitura è decisamente sconfortante. Le piante in questa fase del ciclo vegetativo hanno tutta la forza per tornare in posizione eretta. La varietà più reattiva in questo senso è il Carnaroli, in pochi giorni è in grado di riprendere la posizione ideale.