Il taglio del riso Arborio.

Ogni annata, quando si conclude la mietitura del riso Arborio abbiamo la sensazione che la storia di questo straordinario riso proseguirà ancora per tanti anni. Dal 1946 ad oggi questo riso che porta il nome di uno dei comuni della Baraggia, si è fatto apprezzare in ogni angolo del mondo. Per noi è un riso irrinunciabile, un pezzo di storia della nostra terra che continuiamo a veder crescere rigoglioso nelle nostre risaie. Oggi si dice che sia una varietà poco produttiva e molto sensibile, il suo nome è inoltre molto utilizzato per commercializzare altri risi simili della stessa tipologia. Noi continuiamo a considerarla una varietà molto rustica e non potrebbe essere diversamente considerati i più di 70 anni di storia. Agronomicamente ha dei limiti, la pianta è alta e non produce come le varietà moderne. Penso siano proprio questi limiti a rendere così speciale questo riso.



Piccole Risaie.


Caratteristica del nostro territorio, la Baraggia, sono le piccole risaie che in alcuni casi arrivano a misurare poche migliaia di metriquadri.

Lo spettacolo che la luna ci ha offerto questa mattina mentre si nascondeva dietro la morena laterale destra.

Spettacolare tramonto di luna questa mattina alle ore 8,00 circa. La Luna nel suo calare è andata nel giro di pochi minuti a nascondersi dietro le montagne dellla Val Sacra (sulla sinistra Punta Quinseina – 2.344m e Punta di Verzel – 2.406m ) che in epoca glaciale costituivano la morena laterale destra dell’anfiteatro morenico di Ivrea.

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Protagoniste assolute.



Le annate come quella che stiamo vivendo sono di quelle che non scordi facilmente, soprattutto in Baraggia dove il ristagno idrico ti costringe spesso ad utilizzare le ruote in ferro dentate, quelle per seminare in acqua ma che a noi pochi giorni fa (precisamente il 18 maggio!!!!) sono servite anche per erpicare.

Il simbolo di questi giorni di inizio primavera nelle nostre risaie.




Sono le ruote in ferro il simbolo del nostro lavoro in questi giorni di inizio primavera in Baraggia. Abbiamo già detto molto sui nostri terreni con elevata capacità di campo e fortemente soggetti al ristagno idrico ma un’annata agraria così condizionata dal maltempo non avevamo avuto ancora modo di raccontarla sulle pagine di questo blog.
Quella di quest’anno come diciamo noi è un’annata da ruote strette, le ruote in ferro che si utilizzano per le operazioni a risaia sommersa e che invece noi in questi giorni siamo costretti ad utilizzare anche per erpicare.
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Neve e temperature polari.

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La neve è caduta sulle nostre risaie la sera di venerdì 18 dicembre e grazie al sole di sabato mattina ha reso il paesaggio di Baraggia incantevole. Il tutto è durato poche ore, fino a quando la nebbia non ha preso il sopravvento e le temperature sono scese fino ai – 15° Celsius (5° Fahrenheit), inusuali per la nostra zona.