Le ultime passate di livella.

Livelliamo a controllo laser i nostri terreni dal lontano 1989. La livella è diventato in questi anni uno strumento di fondamentale importanza per la moderna risicoltura. Quest’ anno le condizioni climatiche ci hanno consentito di livellare quasi tutte le nostre risaie. Non accadeva da diversi anni e siamo molto contenti. Nelle nostre terre di Baraggia non è cosa semplice, per livellare bene il terreno non deve essere umido.

Aratura

L’ aratura è probabilmente l’ operazione agricola più significativa e prevede il taglio ed il rovesciamento del terreno. In Baraggia è sempre stata un’operazione ostica a causa della natura e della compattezza del terreno. In primo piano vediamo una grande zolla compatta e liscia, tipica dei nostri terreni. Con l’ aratura si interrano i residui colturali dell’ annata precedente e si espone per la coltivazione quella parte di terreno sottostante che ha praticamente riposato un anno. In questo caso si tratta di una risaia che è stata sommersa anche in autunno – inverno.

L’aratura ha inoltre un grande significato storico che meriterebbe di essere approfondito in modo accurato. I primi aratri risalgono a circa 6000 anni fa, i primi ritrovamenti in Mesopotamia, poche migliaia di anni dopo la nascita dell’ agricoltura (circa 10500 anni fa). Si pensa che sia stata proprio l’ invenzione dell’aratro e quindi l’aratura a permettere di compiere grazie all’ incremento della produzione i primi passi di sviluppo sociale.

L’aratura è un rito e a noi piace cercare di cogliere tutti gli aspetti che hanno caratterizzato nella storia questa pratica.

Erpicatura

L’ erpicatura, la frantumazione delle zolle di terra, ultima fase della preparazione del letto di semina (quest’ anno un po’ polverosa). Alle spalle il verde degli erbai da sovescio che assieme alla lolla di riso (ora in cumuli) andrà a migliorare la fertilità dei nostri terreni.

Erpice rotante e asse spianone.

Sempre impegnati nella preparazione delle nostre risaie mettiamo in mostra due nostri gioielli, l’inossidabile Fiat 980/DT che conduce l’asse spianone e il Fiat 140/90 con l’erpice rotante da 4,60 m (di tutto rispetto in Baraggia).

Profumo di Terra.


E’ l’aratura il primo atto della nuova annata agraria. L’aratro taglia e rivolta il terreno sprigionando un sentore unico, profumo di terra.

Protagoniste assolute.



Le annate come quella che stiamo vivendo sono di quelle che non scordi facilmente, soprattutto in Baraggia dove il ristagno idrico ti costringe spesso ad utilizzare le ruote in ferro dentate, quelle per seminare in acqua ma che a noi pochi giorni fa (precisamente il 18 maggio!!!!) sono servite anche per erpicare.

Il simbolo di questi giorni di inizio primavera nelle nostre risaie.




Sono le ruote in ferro il simbolo del nostro lavoro in questi giorni di inizio primavera in Baraggia. Abbiamo già detto molto sui nostri terreni con elevata capacità di campo e fortemente soggetti al ristagno idrico ma un’annata agraria così condizionata dal maltempo non avevamo avuto ancora modo di raccontarla sulle pagine di questo blog.
Quella di quest’anno come diciamo noi è un’annata da ruote strette, le ruote in ferro che si utilizzano per le operazioni a risaia sommersa e che invece noi in questi giorni siamo costretti ad utilizzare anche per erpicare.
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