

La nostra esposizione al Salone del Gusto – Terra Madre 2024 che si è svolta in un luogo che a noi piace molto, il Parco Dora di Torino. Un grazie a tutte le persone e a tutti gli amici che sono passati dal nostro stand.

Il Riso più buono che ci sia.


La nostra esposizione al Salone del Gusto – Terra Madre 2024 che si è svolta in un luogo che a noi piace molto, il Parco Dora di Torino. Un grazie a tutte le persone e a tutti gli amici che sono passati dal nostro stand.


Da sabato 3 a lunedì 5 Febbraio 2024 saremo presenti a taste 17, al piano terra del padiglione centrale, presso lo stand Q/51. In esposizione tutti i nostri 21 risi e tutti gli altri prodotti che da anni ci contraddistinguono. In evidenza anche alcune interessanti novità. L’evento si svolgerà alla fortezza da Basso di Firenze.

Da molti anni ormai la raccolta del riso Nero Otello si ripete conservando sempre le emozioni della prima volta. Da sempre questo rituale è stato per noi motivo di grande soddisfazione, sia per l’importanza che questo riso ha dal punto di vista nutrizionale, sia per le difficoltà di gestione agronomica e di lavorazione. C’è tanto lavoro, molta pazienda e determinazione dietro a questo riso stupendo. Questa foto infine, fa trasparire le tracce di una giornata faticosa e piena di imprevisti. A fine mietitura sembra quasi il riepilogo dell’annata che si sta concludendo. Abbiamo faticato tanto ma siamo felici.

La Gru cenerina (Grus grus L.) è un uccello migratore in grado di percorrere grandi distanze. Sul finire dell’inverno alcuni esemplari, a volte anche veri e propri stormi, sostano per qualche giorno nelle nostre risaie, privilegiando quelle allagate. Sono animali stupendi che impreziosiscono il nostro territorio, anche perchè appaiono di rado. Non sono semplici da fotografare perchè ogni minimo avvicinamento li fa allontanare. In questo caso abbiamo dovuto utilizzare un obiettivo da 600 mm, croppando succesivamente l’immagine.

Il giorno 23 Marzo 2023 abbiamo ricevuto a Roma, in un luogo stupendo, lo stadio di Domiziano, il premio il paniere d’Italia 2022 con il nostro riso Sant’Andrea DOP riso di Baraggia biellese e vercellese. Si tratta di un riconoscimento importante ed estremamente appagante, una gioia per tutti noi che quotidianamente lavoriamo per far conoscere ed apprezzare gli straordinari risi del nostro territorio come il S.Andrea. Grazie.
Oggi è stato presentato uno studio molto importante da Ente Nazionale Risi, in collaborazione con l’Università di Pavia. E’ stato studiato l’indice glicemico del riso e in particolare di molte delle varietà più importanti di riso italiano. Riteniamo che i risultati ottenuti siano molto utili e di grande valore. Di seguito riportiamo i valori di indice glicemico ottenuti per le varietà che comunemente coltiviamo nella nostra azienda:
Riso varietà Selenio: indice glicemico 49,15
Riso varietà Carnaroli: indice glicemico 64,17
Riso Varietà S.Andrea: indice glicemico 66,49
Riso varietà Baldo: indice glicemico 71,42
Riso varietà Arborio: indice glicemico 92,31

Per la raccolta 2022 abbiamo potuto contare su una mietitrebbia più potente rispetto al passato, una Case IH 8250 da ben 570 cavalli con rotore assiale. Eccola in foto con il nostro trebbiatore Silvio, classe 1935!!!

Ogni giorno un’incanto. La natura che ci circonda ci offre ogni giorno spettacoli sempre capaci di entusiasmarci. I colori dell’inverno si riflettono sulle nostre risaie biologiche sommerse. Vivere questi momenti è sicuramente uno degli aspetti più belli del nostro lavoro, fatto di amore per la natura e per la campagna. La sommersione rende la risaia viva anche nel periodo invernale, si dal punto paesaggistico che ambientale.



Acqua, colori, riflessi. Non ci stanchiamo mai di ammirare tutto questo splendore.



Con questo magnifico trattore Massey Ferguson 5712 che monta 4 coppie di ruote gemellate facciamo operazioni di agricoltura sostenibile che mira alla conservazione del suolo, preparandolo per la semina direttamente su sodo e quindi senza aratura o lavorazioni più o meno profonde. L’agricoltura conservativa è una priorità agro-ambientale ed è considerata innovativa perchè efficace e sostenibile. A febbraio su queste risaie biologiche semineremo il loietto da cui in estate raccoglieremo semente preziosa per i nostri erbai da sovescio e da pacciamatura verde. Sarà il quarto ciclo colturale consecutivo senza lavorazione del terreno dopo grano saraceno, erbaio di loietto e leguminose, riso e quindi loietto da seme.
Il trattore equipaggiato con otto pneumatici, molto complesso e complicato da gestire, offre grandi possibilità di lavoro su risaia sommersa. Questo aspetto è molto importante in territori ostici come la nostra Baraggia, dove il ristagno idrico è frequente e rende difficili le operazioni colturali.

Il verde è un colore inconsueto per la risaia autunnale. A predominare è sempre il giallo della coltura che ha terminato il suo ciclo. Per il riso biologico Zaccaria il verde autunnale è diventata invece consuetudine. Senza erba in autunno non si fa riso biologico in estate, non si riesce. Dalla crescita di questi erbai dipende il successio della coltivazione di riso biologico. Se diventeranno folti e abbondanti riusciranno a fare da pacciamatura, a nutrire il riso e a proteggerlo dalle erbe infestanti e competitive.

Riso integrale di grande pregio, prodotto in modo totalmente naturale e biologico nelle nostre risaie. Solo Natura, campi incontaminati e agricoltura rivoluzionaria che sfrutta una coltura intercalare di erbe da foraggio per proteggere e nutrire la pianta di riso. E’ un riso che va apprezzato per il gusto, per le sue caratteristiche e per lo straordinario modo in cui è prodotto.
Dal sapore delicato e dalla particolare consistenza è indicato per preparazioni di ogni genere a base di riso integrale. Consigliamo un risciacquo prima della cottura che va fatta preferibilemente partendo da freddo. Perfetto per diete leggere e cucina healty e creativa. Noi lo apprezziamo particolamente in insalata o condito con varie tipologie di pesto.
Leggi tutto “Riso Integrale Rosa Marchetti Biologico”
La conclusione della mietitura racchiude sempre un mix di sensazioni. La soddisfazione ed il sollievo per aver concluso una delle operazioni più importanti dell’annata agraria si mescola con la malinconia della campagna quasi completamente spoglia. E’ come se ci rendessimo conto dell’avanzare dell’autunno e delle stagioni fredde solo a conclusione della raccolta. Il taglio del riso ti assorbe completamente, non ti lascia soste e spesso non ti consente di godere pienamente di quel momento magico di colori che è l’autunno.

Le risaie Zaccaria in primo piano unitamente a quelle delle aziende agricole limitrofe con le alpi biellesi sullo sfondo, ci danno un esempio di quanto sia incantevole questo territorio di Baraggia in questi giorni di inizio autunno. Il riso è vicino alla maturazione e il verde nei campi sta quasi completamente lasciando il posto al giallo.

E’ sempre speciale il primo giorno di mietitura. Arriva quasi sempre all’improvviso. Non si tratta di un’operazione più di tanto pianificabile perchè dipende da diversi fattori, in primis il grado di maturazione del riso. Soprattutto nelle annate climaticamente particolari come questa è importante individuare con precisione il giusto momento della raccolta. In agricoltura quando si avvicina l’autunno i tempi si fanno stretti e i raccolti si devono portare in azienda al sicuro il prima possibile. Aspettare la maturazione perfetta spesso comporta dei rischi ma quando si ricerca il massimo della qualità si è disposti a correrli.

Lo consideriamo da anni un grande risultato aziendale raggiunto nel segno della sostenibilità. L’intero fabbisogno di energia elettrica della nostra azienda proviene dal sole. In realtà ne abbiamo anche un esubero che immettiamo in rete. Generiamo più energia elettrica verde di quella che utilizziamo.



Appena conclusa la semina procediamo con l’abbattimento dell’erbaio e con la sommersione della risaia. Si tratta di operazioni quasi simultanee, cerchiamo di fare tutto nel minor tempo possibile, seguiranno le fasi della germinazione che sono molto delicate.
L’abbattimento dell’erbaio è un’operazione molto semplice che consiste nello stendere l’erba a contatto col terreno. Questo costituirà lo strato di pacciamatura che proteggerà il riso dallo sviluppo delle erbe infestanti. Il riso seminato rimane disposto in parte tra il terreno e lo strato di pacciamatura e in parte anche tra l’erba della pacciamatura stessa.




Il Rosa Marchetti è la varietà di riso con cui abbiamo fatto più sperimentazione in risicoltura biologica, mettendo a punto la nostra tecnica colturale e facendo esperienza. Con questo riso abbiamo imparato a produrre riso biologico con costanza e buoni risultati ma siamo passati anche attraverso momenti molto difficili e deludenti. Fare agricoltura biologica senza compromessi nasconde molte insidie. Significa rinunciare a gran parte della tecnica agronomica degli ultimi decenni. Le produzioni in agricoltura biologica non sono garantite ma sempre a rischio. Il momento della semina è il più bello, il difficile viene dopo.
Il Rosa marchetti è una storica cultivar originaria del nostro territorio, la Baraggia, luogo dove è stata anche scoperta la sua grande attitudine verso l’agricoltura naturale e biologica. Ha una pianta che cresce molto velocemente, diventa piuttosto alta e compete molto con le erbe infestanti della risaia. Riesce ad emergere anche molto bene attraverso le fitte trame della pacciamatura verde delle nostre risaie e sembra perfetta per l’agricoltura naturale.


Amiamo definire rivoluzionaria la tecnica agronomica che utilizziamo per coltivare il nostro riso biologico. Riteniamo sia proprio la definizione giusta in quanto spargere della semente sopra una coltre così fitta di erba verde ha dell’incredibile. La tecnica per tante ragioni però funziona molto bene e ci permette di ottenere un prodotto unico e straordinario. In questo caso riso Selenio Biologico, il nostro riso a granello tondo pregiato ed eccellente per la preparazione del sushi.

Immerso nel mare a quadretti il verde delle nostre risaie bio quasi pronte per la semina del riso. Gli erbai sono vicini alla maturazione e presto verranno abbattuti per fare da pacciamatura al nostro riso biologico


Risaie ghiacciate di prima mattina durante i giorni della merla, i più freddi dell’ anno. La luna sullo sfondo, poco prima di scomparire dietro le Alpi.
La sommersione invernale delle risaie è una pratica di Agricoltura Integrata molto utile a migliorare sotto tanti aspetti la fertilità dei terreni, mantenendoli pieni di vita anche nel periodo più freddo dell’ anno. Si tratta di una tecnica colturale in cui crediamo molto, anche se è nel complesso piuttosto impegnativa. Gli scenari incantevoli che spesso regala, soprattutto all’ alba e al tramonto, scaldano il cuore e ti fanno capire quanto possa essere bella la campagna anche in inverno. Immagini riprese dal nostro nuovo drone.

