La mietitura.

La raccolta del riso è per noi un momento magico in cui le emozioni cancellano le fatiche del lavoro. Non è semplice descrivere tutte le sensazioni che proviamo nel momento in cui inizia la mietitura, ieri mi ha colpito in particolare il profumo che attraversa i campi appena raccolti. Un profumo inconfondibile di paglia di riso e di risaia. La raccolta è anche il tempo dei primi bilanci, si inizia a toccare con mano la qualità del prodotto ed i risultati di un’ annata agraria di lavoro che per il 2019 sembra molto buona.

Nubi minacciose e cariche di grandine lambiscono le nostre risaie.

Nel tardo pomeriggio di oggi abbiamo vistro transitare davanti ai nostri occhi e alle nostre risaie una preoccupante perturbazione che ha scaricato venti e violente grandinate a pochi chilometri dalla nostra azienda.

E’ difficile descrivere l’ apprensione con cui viviamo questi momenti che possono segnare un’ annata di lavoro. Il momento inoltre è quello peggiore in quanto le piante di riso non hanno più il tempo per recuperare perchè la grandine va a colpire direttamente la pannocchia, provocando sgranamento.

Riso Rosa Marchetti integrale con mandorle, calamari e gamberi.

Il riso integrale, estremamente ricco dal punto di vista nutrizionale, offre ampie possibilità di utilizzo in cucina. I tempi di cottura, spaventano sempre meno e sono generalmente meno lunghi di quanto si pensi. Riteniamo sia anche cambiato l’ approccio a questi risi, con preparazioni sempre più sfiziose e ricche di gusto che ne rendono molto piacevole il consumo.

Il Rosa Marchetti integrale Zaccaria è un riso buonissimo, decisamente saporito e veloce da cuocere. E’ prodotto con metodologie completamente naturali, in Agricoltura Biologica e con la tecnica della pacciamatura verde. Nell’ occasione è stato lessato e condito con un sugo di mandorle tritate, calamari a pezzi e gamberi.

Libellule su riso Carnaroli

Le libellule hanno una predilezione per il riso, in particolare per il Carnaroli che grazie alla sua grande foglia paniculare consente loro di aggrapparsi saldamente. La risaia inoltre è una fonte inesauribile di cibo per le libellule.

Soia biologica – rotazione colturale in risaia.

Abbiamo seminato soia (Glycine max) in alcune nostre risaie biologiche per fare rotazione colturale. La rotazione con soia è una pratica molto consigliata perchè migliora la fertilità del terreno, migliorandone la struttura e arricchendolo in nutrienti fondamentali come l’ azoto. Nei Nostri terreni di Baraggia, argillosi e compatti la soia non ha vita facile e spesso viene sopraffatta dalle infestanti, soprattutto il giavone. Per ovviare a questo inconveniente la seminiamo molto fitta ma questo spesso non basta e la produzione viene compromessa e ci spinge a distruggere l’ intero raccolto per evitare che le infestanti come il giavone compiano il proprio ciclo lasciando i propri semi sul terreno. Il nostro obiettivo è produrre riso biologico e per farlo bene siamo disposti anche a sacrificare il raccolto delle rotazioni che facciamo. Ora siamo in una fase in cui non siamo ancora in grado di dire se riusciremo a raccogliere un po’ di soia. Alcune parti della risaia, come si vede bene nella terza foto sono compromesse e verranno distrutte mediante trinciatura. Altre parti, dove la soia è riuscita a svilupparsi bene, potrebbero anche andare a produzione ma lo vedremo bene nelle prossime settimane.

Carnaroli in maturazione.

Il riso Carnaroli a fine agosto ha da poco inziato la lunga fase di maturazione. Le risaie si stanno asciugando, l’ acqua è stata tolta da pochi giorni e le pannocchie iniziano a piegare sotto il peso delle cariossidi che si stanno riempendo. Anche la risaia si riempie di colori, con il verde che lascia via via il passo a colori molto più caldi. Questo è uno dei momenti migliori per apprezzare tutta la bellezza della pianta di riso Carnaroli, con le gialle pannocchie in contrasto con il verde ancora acceso della foglia paniculare. Con il procedere della maturazione infatti gran parte della pianta virerà verso il giallo, il colore della maturazione.

Tutto inzia da un fiore.


Pannocchia di riso varietà Carnaroli in fase avanzata di fioritura.
Particolare fioritura riso varietà Carnaroli.

Tutto inizia da un fiore oserei dire. La fioritura nella formazione del chicco di riso è il punto di partenza, seguito dalla fecondazione e dalla trasformazione dell’ ovario in frutto. Il chicco di riso o cariosside è a tutti gli effetti un frutto, un frutto secco, un frutto seme.

Ogni chicco di riso deriva quindi da un fiore.

Un fiore – un chicco di riso.

Natura – il rio Odda.

Il rio Odda attraversa gran parte delle nostre risaie. Si tratta di un canale minore che ha principalmente funzione di scolo anche se irriga alcune risaie. In questi giorni è meravigliosamente pieno di vegetazione e di vita. Sembra molto lontano da quel ruolo importante che ha nei momenti di grande piovosità in cui negli anni l’ abbiamo visto riempirsi fino alla sommità degli argini. Nei momenti più critici e a rischio alluvione, la sua portata d’ acqua, è sempre riuscita ad impressionarci. L’alveo deve pertanto essere mantenuto libero e dopo la mietitura provvederemo a trinciate le rive in modo accurato. In autunno la vegetazione avrà completato il suo ciclo annuale, riprenderà il prossimo anno ma nel frattempo questo canale tornerà ad avere sembianze più consuete. La natura è una soddisfazione quotidiana.

Riso biologico – accestimento e sviluppo delle piante su pacciamatura verde.

Il nostro riso biologico è nella fase fenologica di accestimento, stadio vegetativo in cui si ha la produzione dei culmi (fusti) secondari. Le piante di riso tendono così ad infittirsi e ad occupare tutto lo spazio libero.

In alcuni punti la pacciamatura vegetale di loietto era talmente fitta che ha ostacolato enormemente la nascita del riso. Lo dimostrano gli spazi vuoti che si vedono in questo secondo video e che ci permettono però di apprezzare le caratteristiche di questa tecnica naturale.

Un nuovo abitante alla cascina Margaria.

Questa sera rincasando siamo riusciti a fotografare il cucciolo di civetta che da qualche giorno scorrazza per la nostra cascina. I rapaci notturni sono uccelli bellissimi ma difficili da fotografare. Siamo stati fortunati.

Tramonto estivo in risaia

In piena estate capita spesso di ritrovarsi alle 21,30 a camminare tra i campi in cerca di relax e per rimanere estasiati dagli straordinari colori che l’ arco alpino ci regala. La campagna è anche profumi e rumori.

L’ emergenza del riso biologico.

A 40 giorni dalla semina il riso biologico è in piena crescita. L’ emergenza dalla pacciamatura verde non è stata molto omogenea. il 2019 è stata un annata in cui la fase di germinazione è stata molto complessa e difficile e molte piante non sono riuscite a svilupparsi. Siamo comunque soddisfatti.

Aggiornamento al 15 luglio 2019


Risaie bio – Malva Alcea


Risaie biologiche coltivate con la tecnica della pacciamatura verde nel momento della germinazione del riso. In questa fase la risaia richiete molta attenzione. L’ acqua di sommersione è di fondamentale importanza per la germinazione ma al tempo stesso porta la grande massa di erba (loietto) utilizzata per la pacciamatura a fermentare. I passaggi di monitaggio in risaia si fanno pertanto molto frequenti e spesso sono allietati dalla flora spontanea presente negli argini. In questo caso Malva alcea L.

Pacciamatura verde

La pacciamatura verde è la tecnica che utilizziamo nelle nostre risaie biologiche e che prevede la creazione di un letto di erba (Loietto) che serve ad oscurare il terreno e ad impedire alle erbe infestanti di svilupparsi. Le risaie in foto sono pronte per la semina del riso Rosa Marchetti che andremo a distribuire prima della sommersione.

E’ una tecnica solo apparentemente semplice. Nel video che segue le operazioni di abbattimento dell’ erbaio di loietto e la preparazione del letto di semina.

Risaie Biologiche pronte per la semina

La semina del riso biologico si avvicina. Nei prossimi giorni provvederemo all’ abbattimento dell’ erbaio e alla semina dei risi Rosa Marchetti e Loto. Tutto questo verde servirà a proteggere e a nutrire il nostro riso.

Il gregge e le risaie.

Il transito del gregge di pecore è sempre un momento speciale nella vita dei campi. A rendere curiosi questi due video sono anche le nostre risaie sullo sfondo. Nel video in alto siamo al 19 maggio 2019 e le risaie sono pronte per la semina in acqua (le ultime semine, quelle più tardive con i risi a ciclo corto). Nel video seguente siamo invece al primo marzo 2019 con le risaie quasi a fine sommersione invernale e con ciò che resta della coltivazione 2018 ben in evidenza.

Le ultime passate di livella.

Livelliamo a controllo laser i nostri terreni dal lontano 1989. La livella è diventato in questi anni uno strumento di fondamentale importanza per la moderna risicoltura. Quest’ anno le condizioni climatiche ci hanno consentito di livellare quasi tutte le nostre risaie. Non accadeva da diversi anni e siamo molto contenti. Nelle nostre terre di Baraggia non è cosa semplice, per livellare bene il terreno non deve essere umido.

Erbaio, cicogne e cumuli di lolla.

Uno degli aspetti più belli degli erbai autunno – vernini è il vedere la risaia sempre piena di vita con le cicogne come ospiti fissi.

A poco più di sei mesi dalla semina l’ erbaio è pronto per essere terminato con l’ aratura nella pratica che viene chiamata sovescio. Prima dell’aratro provvederemo a distribuire un po’ di lolla (ora disposta in cumuli) per aggiungere fertilità al terreno. La lolla è un sottoprodotto della lavorazione del riso che otteniamo dalla sbramatura del riso grezzo (risone) nella nostra pileria. E’ l’ involuco più esterno della cariosside costituito dalle glumelle che rivestono il chicco di riso integrale.

Le risaie della Vallona tra erbai e semina del riso su sodo in sommersione.

Una breve descrizione delle pratiche agricole che hanno interessato negli ultimi anni tre anni le risaie dell’appezzamento di nome Vallona. I primi riferimenti scritti alla coltivazione del riso in questi terreni risalgono al 1608. Questi terreni facevano parte di quella che veniva chiamata: “regione della Vallona”.

I terreni sono ora coperti di un fitto manto erboso di loietto italico che nei prossimi giorni verrà interrato mediante aratura con la pratica del sovescio. L’ erbaio è stato seminato il 6 ottobre 2018 dopo la raccolta del riso Arborio ed una leggera lavorazione con erpice stellare. Il riso Arborio era stato seminato il 13 maggio 2018 direttamente su sodo. Come si può vedere nel video la risaia presenta ancora le stoppie del riso dell’ annata 2017 ed è rimasta sommersa per ben quattro mesi.

Queste sono pratiche agronomiche in cui crediamo molto e che ci danno grandi soddisfazioni per i benefici che danno alla fertilità del terreno ed all’ ambiente. L’ aspetto più bello sta nel vedere anche nei mesi invernali le risaie piene di vita.